CATANIA cronache v. 10.9.1999

 

9-9-99: quattro numeri e una capanna

Folla di sposini per le nozze con la cabala: “Cosi non potro dimenticarmi dell’ anniversario”

 

“Questa data ce l’ho in mente da dieci anni”. L’ultima poppata alla paffutissima Adriana, le raccomandazioni alla primogenita Claudia affinche si comporti da brava damigella, e Maria Rita Consoli si presenta nella Sala matrimoni del Comune per dire si a Nocola Nicolosi.

Sono le 12,30 del 9-9-99: secondo la numerologia, non esiste un giorno piu perfetto di questo per sposarsi. In Svizzera c’e perfino qualcuno che ha cambiato residenza per trovare un municipio libero, addirittura alcuni si sono organizzati per convolare a giuste nozze alle 9 e 9

minuti in punto. Ma nella scelta della futura signora Nicolosi non c’e nulla die maniacale, nessun ossequio alla cabala o alla potenza esterica del nove: “Ci mancherebbe – spiega lei – il matrimonio e l’evento piu allegro che ti possa capitare ed e carino giocarci sopra. Tutto qui. Dal momento che si sono create le condizioni per farlo, abbiamo pianificato tutto. Piu facile da ricordare? No, secondo me il giorno delle proprie nozze si dimentica solo se ci si separa”. Eppure il suo futuro consorte, prima die rispondere sghignazzando “direi di si” alla fatidica domanda (la cerimonia e piuttosto informale), si rallegra per i futuri anniversari:” Non c’e pericolo di scordarsene, mi sembra che l’ unico van taggio sia questo”.

I coniugi Nicolosi sono una delle dodici coppie che hanno scelto ieri a catania il rito civile, un numero decisamente piu alto rispetto alla media. Tanto da costringere il consigliere comunale Antonio De Cristofaro a sprintare tra le scartoffie (“E dire – confessa con una punta di sarcasmo – che io nemmeno avevo fatto caso alla storia dei nove”) per recupare il consistente ritardo sulla tabella di marcia.

I piu insofferenti per la  lunghezza dei tempi (non e un caso) sono due fidanzati di Francoforte, scesi apposta dalla Germania per sposarsi nella citta che piu amano da quando dodici anni fa sono venuti in vacanza. Hanno un aspetto piu che vagamente tirolese: lui in gilet e camicia a fiori; lei in gonna lunga rossa e corpetto verde. Sono accompagnati dal console tedesco, che nell’attesa furoreggia con i suoi meravigliosi aneddoti sull’ intransigenza della legge teutonica (”Se in Germania vai in giro in moto senza casco, te la sequestrano, la vendono all’asta per la Coce Rossa e non la rivedi mai piu”). Il tutto in un irresistibile italiano-germanica, arricchito del nostro dialetto, “chistu “ e “iddu”. Ora, sara anche vero che i tedeschi sono rigidi, pero come i cugini svizzeri evidentemente non sanno resistere al richiamo della scaramanzia. Horst e Antje, infatti, sono fermamente convinti che il 9-9-99 portera loro una fortuna sfacciata: “L’abbiamo scelto apposta – dice lui – per far durare il nostro matrimonio in eterno”. I testimoni, particolare curioso, sono i proprietari dell’albergo di Giardini Naxos dove i due piccioncini alloggiano: “Quando ci hanno comunicato la decisione di sposarsi in questa dtat – racconta Concetta Bonasera – volevamo dissuaderli. A noi avevano detto che porta male, perche se si capovolgono le cifre vengono fuori i numeri del diavolo. Poi, invece abbiamo scoperto che e proprio il contrario: si tratta cioe di un simbolo della divinita”.

Insomma, possibile che ieri non ci fossero a Catania un paio di sposini totalmente ignari di questa sorta di grossolana americanata? Tranquilli. Tra le sessanta coppie ctanesi che si sono sposate in chiesa, almento una non aveva la piu pallida idea della “novemania”. “La sto scoprendo adesso”, rivela il ventitreenne Francesco Adorno, che a san Placido atende impaziente la futura moglie Graziella Alagona. Francesco sembra sconvolto al pensiero che qualcuno si possa interessare a una simile facezia. “Il 9 settembre – dice candidamente – non suona mica cosi speciale. Se uno non vede scritta la sequenza di nove, come fa ad accorgersene?”.

Gia, bisogna essere proprio sfaccendati.

                                                                                                        Emanuele Grosso